Tenerezza

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La maggior parte delle persone
non sa amare né lasciarsi amare,
perché è vigliacca o superba,
perché teme il fallimento. Si
vergogna a concedersi a un’altra
persona, e ancor più ad aprirsi
davanti a lei, poiché teme di
svelare il proprio segreto…
Il triste segreto di ogni essere umano:
un gran bisogno di tenerezza, senza la
quale non si può esistere.

Sàndor Màrai

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Le passanti

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Io dedico questa canzone
ad ogni donna pensata come amore
in un attimo di libertà
a quella conosciuta appena
non c’era tempo e valeva la pena
di perderci un secolo in più.

A quella quasi da immaginare
tanto di fretta l’hai vista passare
dal balcone a un segreto più in là
e ti piace ricordarne il sorriso
che non ti ha fatto e che tu le hai deciso
in un vuoto di felicità.

Alla compagna di viaggio
i suoi occhi il più bel paesaggio
fan sembrare più corto il cammino
e magari sei l’unico a capirla
e la fai scendere senza seguirla
senza averle sfiorato la mano.

A quelle che sono già prese
e che vivendo delle ore deluse
con un uomo ormai troppo cambiato
ti hanno lasciato, inutile pazzia,
vedere il fondo della malinconia
di un avvenire disperato.

Immagini care per qualche istante
sarete presto una folla distante
scavalcate da un ricordo più vicino
per poco che la felicità ritorni
è molto raro che ci si ricordi
degli episodi del cammino.

Ma se la vita smette di aiutarti
è più difficile dimenticarti
di quelle felicità intraviste
dei baci che non si è osato dare
delle occasioni lasciate ad aspettare
degli occhi mai più rivisti.

Allora nei momenti di solitudine
quando il rimpianto diventa abitudine,
una maniera di viversi insieme,
si piangono le labbra assenti
di tutte le belle passanti
che non siamo riusciti a trattenere.

Fabrizio De André

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Non andartene docile in quella buona notte

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Non andartene docile in quella buona notte,
i vecchi dovrebbero bruciare e delirare al serrarsi del giorno;
infuria, infuria contro il morire della luce.
Benché i saggi conoscano alla fine che la tenebra è giusta,
poiché dalle parole loro non diramarono fulmini,
non se ne vanno docili in quella buona notte.

I probi, con l’ultima onda, gridando quanto splendide
le loro deboli gesta danzerebbero in una verde baia,
s’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.

Gli impulsivi che il sole presero al volo e cantarono,
troppo tardi imparando di averne afflitto il cammino,
non se ne vanno docili in quella buona notte.

Gli austeri, prossimi alla morte, con vista accecante vedendo
che occhi ciechi potevano splendere come meteore e gioire
s’infuriano, s’infuriano contro il morire della luce.

E tu, padre mio, là sulla triste altura, ti prego,
maledicimi, benedicimi ora con le tue lacrime mute,
non andartene docile in quella buona notte,
infuria, infuria, contro il morire della luce.

Dylan Thomas

bufera

Do not go gentle into that good night,
Old age should burn and rave at close of day;
Rage, rage against the dying of the light.

Though wise men at their end know dark is right,
Because their words had forked no lightning they
Do not go gentle into that good night.

Good men, the last wave by, crying how bright
Their frail deeds might have danced in a green bay,
Rage, rage against the dying of the light.

Wild men who caught and sang the sun in flight,
And learn, too late, they grieved it on its way,
Do not go gentle into that good night.

Grave men, near death, who see with blinding sight
Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
Rage, rage against the dying of the light.

And you, my father, there on the sad height,
Curse, bless me now with your fierce tears, I pray.
Do not go gentle into that good night.
Rage, rage against the dying of the light.

Imparerai

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Dopo un certo tempo imparerai la differenza tra dare la mano e soccorrere un’anima…
Imparerai che amare non significa appoggiarsi e che compagnia non sempre significa sicurezza. Inizierai ad imparare che i baci non son contratti, né omaggi, né promesse…
Inizierai ad accettare le tue sconfitte a testa eretta, alta, guardando dritto davanti a te, con l’allegria di un adulto e non con la tristezza di un bambino. Scoprirai che molte volte solo sfiori le persone che ti importano di più, e pertanto dobbiamo sempre dir loro che le amiamo, in quanto mai saremo sicuri di quando sarà l’ultima volta che li vedremo. Imparerai che le vere amicizie vanno crescendo nonostante le distanze, che non importa quello che si ha, bensì chi si ha nella vita… Scoprirai che i veri amici sono la famiglia che noi abbiamo scelto. Vedrai che richiede molto tempo il riuscire ad essere la persona che vogliamo essere e che il tempo è breve. Imparerai che non importa dove sei arrivato, ma dove sei diretto e, se non lo sai, qualsiasi posto è utile… Imparerai che se non controlli i tuoi atti questi ti controlleranno e che l’essere flessibile non significa essere debole o non aver responsabilità, perché non importa quanto delicata e fragile sia una situazione, in quanto esistono sempre due lati. Imparerai che gli eroi son le persone che fecero il necessario affrontandone le conseguenze.
Imparerai che la pazienza richiede molta pratica… Scoprirai che certe volte la persona che tu ti aspetti ti possa schiacciare quando cadi, forse sia una delle poche che ti aiutano ad alzarti.
Maturare ha più a vedere con quanto imparasti con le esperienze che non con gli anni che hai vissuto. Imparerai che c’è in te del tuo paese molto più di quello che supponi…
Imparerai che mai si deve dire a un bambino che i suoi sogni sono stupidaggini, poiché poche cose sono tanto umilianti e sarebbe una tragedia se ci credessero, perché avresti tolto loro la speranza… Imparerai che con la stessa severità con cui giudichi sarai anche giudicato e, a un dato momento, condannato. Imparerai che non importa in quante parti il tuo cuore fu diviso, il mondo non si arresta perché lo si ripari… Imparerai che il tempo non è qualcosa che può ritornare, pertanto devi coltivare il tuo giardino e decorare la tua anima invece di aspettare che qualcuno ti porti fiori. Imparerai che quando senti rabbia hai il diritto di averla ma ciò non ti dà il diritto di essere crudele. Scoprirai che solo perché qualcuno non ti ama nel modo che vorresti, non significa che non ti ami con tutto ciò che può, in quanto ci sono persone che ci amano ma non sanno come dimostrarlo, né è sempre sufficiente essere perdonato da qualcuno, qualche volta dovrai imparare a perdonar te stesso. Imparerai che non dobbiamo cambiare gli amici se siamo disposti ad accettare che gli amici cambino. Ti renderai conto che potrai passare bei momenti con il tuo miglior amico facendo qualsiasi cosa oppure nulla, solo per il piacere di sfruttare la sua compagnia… Scoprirai che son necessari anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla e che tu pure potrai fare cose di cui ti pentirai per il resto della tua vita. Imparerai che le circostanze e l’ambiente che ci circonda hanno influenza su di noi, ma noi siamo gli unici responsabili di ciò che facciamo. Comincerai ad imparare che non dobbiamo compararci con i più, salvo quando vogliamo imitarli per migliorare. Imparerai a costruire tutti i tuoi cammini, perché il terreno del domani è incerto per i progetti e il futuro ha l’abitudine di cadere nel vuoto.
Dopo un certo tempo imparerai che il sole brucia senza che tu ti esponga troppo…
Accetterai, inoltre, che le persone buone qualche volta ti possano ferire e dovrai perdonarle…
Imparerai che parlare può alleviare i dolori dell’anima.
Allora saprai realmente di poter sopportare, che sei forte e potrai andare molto più lontano di quello che avresti pensato quando credevi di non farcela. È che realmente la vita vale quando si hanno il valore e il coraggio di affrontarla…

Jorge Luis Borges

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L’invito della Follia

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Si racconta che una volta, tanto tempo fa, la Follia invitò gli amici a casa sua.
Presero il caffè conversando, e dopo che la Noia ebbe sbadigliato per l’ennesima volta, la Follia propose:
‘Si gioca a nascondino?’
‘Nascondino? Che cos’é?’ – domandò la Curiosità.
‘Nascondino è un gioco. Io mi copro gli occhi e conto fino a cento mentre voi vi nascondete. Quando avrò terminato di contare, vi cercherò e il primo che troverò sarà il prossimo a contare.’
L’ Entusiasmo accettò subito, seguito dall’Euforia e dall’Allegria e fece tanti salti che finì per convincere anche il Dubbio e l’Apatia, la quale non aveva mai voglia di fare nulla.
Ma non tutti vollero partecipare: la Verità preferì non nascondersi, la Superbia disse che era un gioco molto sciocco. La Paura non uscì nemmeno di casa e la Codardia per non rischiare restò con lei.
’1,2,3…’ – la Follia cominciò a contare.
La Fretta si nascose per prima, dove le capitò.
La Pigrizia si lascio cadere dietro al primo sasso.
La Timidezza, impacciata come sempre, si nascose in un cespuglio.
La Fede salì in cielo e la Gioia corse per il giardino non curante di un vero e proprio nascondiglio.
La Tristezza cominciò a piangere, perché non trovava un angolo adatto per nascondersi.
L’ Invidia si nascose all’ombra del Trionfo, che era riuscito a raggiungere la vetta più alta.
La Follia continuava a contare mentre i suoi amici si nascondevano.
L’Egoismo si prese subito il posto migliore. La Generosità non riusciva a nascondersi perché lasciava ai suoi amici ogni posto che trovava. Un lago cristallino? Ideale per la Bellezza. Un soffio di vento? Giusto per la Libertà. Finché anche la Generosità decise di nascondersi dietro un raggio di sole.
La Passione e il Desiderio si nascosero nel centro di un vulcano.
La Bugia si nascose non si sa dove.
La Disperazione era sconfortata vedendo che la Follia era già a novantanove.
‘Cento!’ – gridò la Follia – ‘Adesso verrò a cercarvi.’
La prima ad essere trovata fu la Curiosità, poiché non aveva potuto impedirsi di uscire per vedere chi sarebbe stato il primo ad essere scoperto. Poi la Pigrizia, nascosta malamente sotto un sasso.
Guardando da una parte, la Follia vide il Dubbio sopra un recinto che non sapeva da quale lato si sarebbe meglio nascosto.
E così di seguito scoprì la Gioia, la Tristezza, la Timidezza.
Vicino al lago vide la Bellezza, e l’Invidia all’ombra del Trionfo.
Sentì fremere il vulcano della Passione e del Desiderio, e uno dopo l’altro ritrovò tutti gli amici.
Quando tutti furono riuniti, la Curiosità domandò: ‘Dov’è l’Amore?’.
Nessuno l’aveva visto.
La Follia cominciò a cercarlo.
Cercò in cima ad una montagna, nei fiumi, sotto le rocce. Ma non trovò l’Amore.
Alla fine la Follia vide un uno splendido giardino di rose e pensò che l’Amore dovesse trovarsi lì.  Prese un pezzo di legno e cominciò a cercare tra i rami, quando ad un tratto sentì un grido.
Era l’Amore, che gridava perché una spina gli aveva ferito gli occhi.
La Follia non sapeva che cosa fare, si scusò per avere organizzato un gioco così stupido, implorò l’Amore per ottenere il suo perdono e arrivò al punto di promettergli che l’avrebbe assistito per sempre. L’Amore, rincuorato, accettò la promessa e quelle scuse così sincere.

Da allora, da quando per la prima volta sulla Terra si giocò a nascondino, l’Amore fu cieco e la Follia l’accompagna sempre.

amore

Alte montagne e Acque che scorrono – “gāo shān liú shuǐ”

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Al tempo delle Primavere e Autunni viveva un uomo chiamato Yu Boya che era molto abile nel suonare il Qin e, nella sua epoca, era ritenuto il più famoso maestro di questo strumento. Fin da quando era giovane Yu Boya si era dimostrato intelligente e studioso e, anche se veniva lodato come un maestro e la sua abilità nel suonare il liuto era molto grande, lui aveva sempre l’impressione che gli mancasse qualcosa per raggiungere l’apice della sua arte. Quando il maestro di Yu Boya venne a sapere ciò, lo fece imbarcare per raggiungere l’isola di Penglai nel mare d’Oriente, affinché apprezzasse la bellezza della natura e ascoltasse il suono delle onde dell’oceano. Yu Boya guardava il paesaggio e vedeva solo delle onde che si alzavano violentemente sollevando in aria schizzi d’acqua, uccelli marini che volavano in direzione opposta con voci che penetravano le orecchie, alberi che riempivano le vette delle montagne, verdi e lussureggianti come nei paesaggi del fiabe.

Senza volere, un sentimento di meraviglia iniziò a farsi strada e nelle orecchie sembrò che risuonasse l’armonia e la bellezza del suono della natura. Incapace di mettere un freno a queste emozioni, Yu Boya prese il suo strumento e iniziò a suonare l’armonia della natura, sentendosi per la prima volta in una condizione mai provata. Lo stato d’animo di Yu Boya cambiò naturalmente, placandosi. Da allora capì che solo provando davvero l’essenza dell’arte si possono creare veri capolavori. Il maestro allora gli disse: «Adesso hai imparato tutto ciò che dovevi.» In seguito diventò un grande maestro di Qin, tuttavia pochissimi erano in grado di capire la sua musica.

Una sera Boya si imbarcò per una traversata. Di fronte a lui soffiava una brezza leggera e la luna brillava in alto, in pace e con mille emozioni che lo attraversavano, Yu Boya prese ancora il suo liuto e iniziò a suonarlo, lasciando che la dolce melodia dello strumento lo accompagnasse nella maniera migliore. A un certo punto sentì che sulla riva c’era un’uomo che lo chiamava e, sceso dalla barca, vide che sulla spiaggia si trovava un boscaiolo di nome Zhong Ziqi. Boya capì che quella persona comprendeva la sua musica e senza esitare chiese al boscaiolo di salire in barca affinché potesse suonare per lui fino a quando gli fosse piaciuto. Yu Boya iniziò allora a suonare una melodia ispirata alle alte montagne e il boscaiolo disse: «Splendida! Magnifica e imponente, proprio come la vetta del monte Tai che si slancia sopra le nubi!» Quando il musicista si mise a suonare ispirato dalle onde che si alzavano accavallandosi il boscaiolo disse: «Splendida! Vasta e impetuosa, è come guardare delle acque che scorrono ribollendo e osservare un oceano senza fine!» Boya era entusiasta e con emozione disse: «Amico mio, tu comprendi davvero la mia musica!» Da quel momento i due uomini furono legati da una profonda amicizia.

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I due amici si lasciarono con la promessa di ritrovarsi l’anno successivo nello stesso giorno e nello stesso luogo. Quando venne il momento stabilito, Yu Boya si recò all’appuntamento come da accordi ma aspettò a lungo e invano l’arrivo di Zhong Ziqi. Così, seguendo la strada che la volta precedente Zhong Ziqi aveva fatto per tornare a casa, Yu Boya si diresse a cercare notizie dell’amico. A metà strada incontrò un vecchio uomo a cui chiese informazioni sulla casa di Ziqi. Questi, appena sentì la domanda di Boya, capì subito di chi si trattava. Il vecchio uomo infatti era il padre di Ziqi. Il vecchio raccontò a Boya che il figlio si dedicava allo studio e raccoglieva legna per aiutare la sua povera famiglia. Il lavoro eccessivo a cui si costringeva lo aveva portato ad ammalarsi e a metà del mese precedente era venuto a mancare. Prima di morire, Ziqi si era preoccupato molto dell’impegno che aveva preso con Boya e, affinché questi non dovesse aspetta a lungo il suo arrivo, aveva chiesto al vecchio padre di andare ad avvisare l’amico. Dopo aver ascoltato la triste notizia, Boya sentì il suo cuore afflitto dal dolore. Assieme al vecchio uomo si recò sulla tomba di Ziqi e suonò una triste melodia piena di nostalgia e di dolore per la morte dell’amico. Finito di suonare, prese il suo strumento e lì dove era sepolto Ziqi lo distrusse, giurando che in tutta la sua vita non avrebbe mai più suonato. Da allora, per commemorare l’amicizia nata dalle melodie delle alte montagne e dei corsi d’acqua e per ricordare il gesto di Boya che aveva distrutto il suo strumento, il luogo venne chiamato Altopiano del Liuto.

L’espressione cinese “zhī yīn”, che significa letteralmente “comprendere la musica”, è diventata grazie a questa storia un modo per indicare un “amico intimo”, ovvero una persona che è in grado di capire ciò che pensiamo senza bisogno di parole.

Io uccido…

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L’uomo è uno e nessuno.
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l’impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili. A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire che l’unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto.

lava-vulcanica

Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruita da solo, ma non per questo è più facile uscirne.

Mi spiace per te. Credo di intuire che non ami la gente.

Tu la ami?

Non sempre. A volte cerco di capirla e quando non ci riesco cerco almeno di non giudicarla.

Anche in questo siamo uguali. L’unica cosa che ci fa differenti è che tu, quando hai finito di parlare con loro, hai la possibilità di sentirti stanco. Puoi andare a casa e spegnere la tua mente e ogni sua malattia. Io no. Io di notte non posso dormire, perché il mio male non riposa mai.

E allora tu che cosa fai, di notte, per curare il tuo male?

Io uccido…

Giorgio Faletti

Inconditional

Sigo Aquí, A Pesar De Lo Malo,
De Ese Oscuro Pasado,
Siempre Estoy Junto A Ti
Sigo Aquí
Abrazado A Lo Nuestro
A Este Amor Tan Inmenso
Que No Sabe Morir
He Llorado Tanto, Mas Que El Cielo, Lágrimas De Dolor
He Tocado Fondo Tantas Veces Luchando Por Tu Amor

Soy Incondicional
Un Amor Tan Real
Que No Juzga, Que Sueña, Que Sufre Y Perdona, Un Amor De Verdad
Soy Incondicional
Un Amor Tan Real

Que No espera algo a cambio que no tiene horario un amor de verdad
Descubrí Que Un Amor Verdadero

Se Entrega Por Completo
Y Eso Hice Por Ti
He Llorado Tanto Más Que El Cielo, Lagrimas De Dolor
He Tocado Fondo Tantas Veces Luchando Por Tu Amor

Soy Incondicional
Un Amor Tan Real
Que No Juzga, Que Sueña, Que Sufre Y Perdona, Un Amor De Verdad
Soy Incondicional
Un Amor Tan Real
Que No espera algo a cambio que no tiene horario un amor de verdad
Soy Incondicional
Un Amor Tan Real
Que No Juzga, Que Sueña, Que Sufre Y Perdona, Un Amor De Verdad
Soy Incondicional
Un Amor Tan Real…

Prince Royce

Amor incondicional

http://www.youtube.com/watch?v=hpzT6Wq6pKY