Orihime e Hikoboshi

C’era una volta una bellissima principessa di nome Orihime, figlia di Tentei, imperatore del cielo e sovrano di tutti gli dei. La principessa viveva col padre sulle sponde del Fiume Celeste e passava tutte le sue giornate a tessere la tela con cui poi cuciva preziosi abiti per tutti gli dei. Orihime lavorava molto duramente per far felice il padre ma era triste perché a causa del suo lavoro non avrebbe mai potuto incontrare nessuno. Un bel giorno, Tentei, grazie all’amore per la figlia e al dispiacere che provava nel vederla così triste, decise di darla in sposa ad un bellissimo giovane di nome Hikoboshi, un mandriano che aveva il compito di far pascolare i buoi sacri e che viveva dall’altro lato del fiume Amanogawa.

Per i due giovani fu amore a prima vista. Essi si innamorarono follemente l’uno dell’altra ed erano talmente felici che, presi dall’amore e dalla passione, trascorrevano ogni giornata insieme, dimenticandosi di tutto il resto, anche dei loro doveri. Di conseguenza, Orihime non tesseva più la sua tela, lasciando gli dei senza abiti, e i buoi di Hikoboshi vagavano senza controllo per tutto il cielo. Questo scatenò la rabbia di Tentei, che non poteva tollerare questa situazione e, per porvi rimedio, fu costretto a punire severamente i due sposi. Orihime e Hikoboshi furono separati ai due lati del Fiume Celeste e costretti a tornare ai loro doveri.

La principessa era disperata, non poteva vivere senza il suo amato e continuava piangere ininterrottamente. Tentei, commosso dalle lacrime della figlia, consentì allora che, se avessero assolto ai loro doveri, i due si potessero incontrare una volta l’anno, il settimo giorno del settimo mese. Da allora, ogni anno giunge uno stormo di gazze che con le ali crea un ponte, cosicché Orihime possa attraversare il Fiume Celeste e riabbracciare il suo tanto amato Hikoboshi. 

Purtroppo però se il settimo giorno del settimo mese piove, allora le gazze non possono alzarsi in volo e quindi senza il ponte i due amanti dovranno aspettare l’anno successivo per potersi rincontrare.

altair e vega

Io penso che le persone non si dimenticano.

Tag

Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere per ore intere. Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita. Ci sono persone che hanno tirato fuori il meglio di me, eppure adesso tra noi, c’è solamente un semplice “ciao”. Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi…e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee. Ci sono persone che nonostante tutto, sono ancora parte della mia vita. Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. E poi…ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita…mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ciao, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi scontrassi anche con loro prima di andare avanti.

Luciano Ligabue

FootprintsInTheSand

Bri

Una strana gatta, senza dubbio. Dopo una settimana passata ad ignorarmi completamente, questa mattina sembra essersi accorta della mia presenza in casa. Si è avvicinata con quel suo passo impercettibile e leggero, facendo le fusa e restando seduta sul divano vicino a me, che sto leggendo l’ennesimo libro che divorerò in un paio di giorni al massimo. È rimasta lì immobile a fissarmi per alcuni minuti con quei suoi strani occhi, come se ci fosse qualcosa di interessante in me da dover osservare con scrupolosa attenzione. Una particolare, muta conversazione. Siamo rimaste così per un po’, io e lei, in silenzio, a guardarci come se ci fosse complicità tra noi, come se un suo messaggio per me dovesse arrivare a destinazione attraversando l’aria. Un attimo, una piccola luce nei suoi occhi e ho capito quello che voleva dirmi. Un attimo dopo si è voltata e con passo leggero è sparita.

Arianna

gatto

È un amore impossibile

“È un amore impossibile” mi dici.
“È un amore impossibile” ti dico.
Ma scopri che sorridi se mi guardi,
e scopro che sorrido se ti vedo.
“Di notte” – tu confessi – “io ti penso.
Ti penso giorno e notte
e mi domando se stai pensando a me,
mentre ti penso”.
La società, le regole, i doveri…
ma tremi quando stringo le tue mani.
“Meglio felici o meglio allineati?”,
Ti chiedo. E il tuo sorriso accende il giorno,
cambiando veste ad ogni mio pensiero.
“Questo amore è possibile”, ti dico.
“Questo amore è possibile”, mi dici.

Sesto Properzio

altair e vega

Bellissima

“Sei bellissima. Non hai bisogno che ci sia un uomo li’ a ricordartelo.
Sei bellissima, da sola forse ancor di più. Sei bellissima anche se non hai un uomo che ti tolga il rossetto dalle labbra, anche se sei spettinata o struccata. Anche se vai di fretta e hai scordato qualcosa a casa.
Sei bellissima quando scendi di casa per andare a prenderti un gelato. Sei bellissima in pigiama e con i capelli scombinati, sei bellissima con gli occhi assonnati.
Sei bellissima quando hai fiumi di parole da cacciare e quando vuoi stare in silenzio. Sei bellissima quando ti emozioni per una frase, letta su un libro o su un muro.
Sei bellissima il sabato sera quando ti prepari, ti trucchi, indossi il vestito più bello che hai, spruzzi il tuo profumo preferito e poi esci anche non hai nessuno ad aspettarti fuori dal portone, anche se non c’è nessuno a dirti che sei bellissima. Lo fai per star bene con te stessa. Ed è questa l’unica cosa che conta. Tu esci che poi farai innamorare il mondo.
Sei bellissima quando passeggi, da sola, con le cuffie nelle orecchie. E pensi. Immagini. Sogni. Ti proietti altrove. E si rispecchia tutto nei tuoi occhi. Sei bellissima e non lo sai. Sei bellissima e qualcuno in quel momento si sta innamorando di te.
Sei bellissima perché sei una grande persona, perché ami così tanto che quasi ti autodistruggi, perché ti fai in quattro per tutti anche se poi indietro non torna niente.. perché, per te, l’importante è dare.
Sei bellissima perché ci credi sempre, anche quando non dovresti, e te lo si legge negli occhi.”

Innamorati

Tanti auguri di San Valentino a tutti gli innamorati.

Quelli che si capiscono con uno sguardo, perché le parole sono superflue.

Quelli che vogliono stare insieme e per cui il mondo fuori non ha alcuna importanza.

Quelli che sognano le stesse cose.

Quelli che senza accorgersene guardano insieme nella stessa direzione.

Quelli che si emozionano ancora chiamandosi per nome.

Quelli che risplendono ogni volta che li vedi insieme.

Quelli che sono come calamite, la cui attrazione non finisce mai.

Quelli che ridono insieme, che si completano le frasi, che rispondono alle domande che non sono nemmeno state espresse.

Quelli che si amano davvero.

Tanti auguri anche a chi è ancora solo, perché prima o poi di sicuro troverà una persona che potrà farlo sentire speciale.

Arianna

innamorati

Occasioni

Mi domando che male ci sia nel lasciarsi trasportare. Inseguire un sogno impossibile. Tormentarsi un po’, arrovellarsi per sentirsi per lo meno vivi. È la sensazione più bella, quella dell’attesa, della speranza, dell’illusione dolce che se ci credi abbastanza, se credi davvero, tutti i desideri si possono avverare. Chi è più realista di me potrà pensare che tutto questo sia una perdita di tempo, e in fondo lo capisco, forse sto davvero sprecando qualcosa. Sul piatto della mia bilancia tengo conto sia di come mi sento bene quando le speranze si rinvigoriscono sia di come invece divento taciturna quando la realtà arriva con prepotenza a disilludermi. Il fatto è questo: ho bisogno di sentire qualcosa, qualunque cosa, perché altrimenti la vita mi sembrerebbe terribilmente grigia, noiosa e vuota. Non mi bastano i divertimenti, le serate spensierate a ballare, i pettegolezzi tra amiche, il sostenere le persone a cui tengo nei loro momenti belli e brutti. Ho bisogno di sentir battere il cuore, il mio cuore. Voglio ascoltare quello che ha da dire, anche quando tutto quello che riesce a fare è mandarmi in confusione. Voglio dare fiducia al fatto che le favole possono esistere ancora, che c’è qualcuno là fuori che mi sta cercando e che i miracoli, in questo mondo allo sbando, possono accadere e che siamo noi a renderli possibili. Voglio che il mio cuore continui a battere, a sentire, a vivere. Perché per quanto complicato possa essere, voglio avere l’occasione di sbagliare, ridere, emozionarmi. Per una volta voglio avere fiducia nel fatto che tutto va come deve e che il destino ci guida in modi a noi insondabili. Questo non vuol dire che camminerò con i paraocchi e che sarò ottusa e cieca fino a che mi sarà possibile, al contrario: osserverò con attenzione e cercherò di fare tutto mettendoci il cuore, compiendo ogni passo con la consapevolezza che ho fatto tutto quello che credevo meglio per me e per poter smettere di accumulare inutili rimpianti.

Arianna

cuore

In musica

E poi ci sono quelle musiche che quando le respiri ti entrano direttamente in circolo. Ti scorrono nelle vene e non escono più. Le colonne sonore della quotidianità sono quelle che preferisco: quelle che quando le senti pensi “Si, oggi sono proprio così”, e ti illumini per il resto della giornata. Ci sono quelle note che quando le vedi ti portano lontano, dentro nuvole bianche dal sapore di zucchero filato, sotto i mari in tempesta o tra le gocce di pioggia che cadono tra le foglie di un bosco solitario. Le mie preferite sono le musiche che ti tirano fuori il cuore, perché quando le assapori poi ti trovi una lacrima che ti riga il viso e il dolore svanisce e rimani senza fiato per un attimo, perché la meraviglia ti toglie le parole. Melodie di amore liquido che una volta toccate si propagano dentro e ti chiedi come sia possibile che dei semplici segni su degli spartiti possano creare simili uragani. È la musica: mistero e amore, genio trasformato in emozione.

Arianna

Spartito

Le cose che non mi aspetto

Sono stata nel centro di una tempesta
Un volume distorto che picchia in testa
Con i pensieri in fumo
Fuoco di un incendio tutto mio

E ti trovo per caso che parli al mare
Anche tu avevi un sogno da riparare
Tu non mi dire niente
Mi fermo a farti compagnia

Posso soltanto guardare il punto dove stai guardando tu
E posso solo pensare che ho già vinto se convinco te
Che sei speciale

Come le cose che non mi aspetto
Come quel grazie che arriva dritto
O quell’abbraccio che non smette mai
Di dare affetto

Come il profumo di una sorpresa
Di una speranza che si è accesa
Qualsiasi posto insieme a te
È sempre casa

È quel sole d’ottobre che scalda Roma

La stagione migliore che arriva prima
E chi ti batte le mani
Perché fa suo quello che sei

Posso soltanto tornare dove ancora stai aspettando tu
E quel che ho avuto restituire e lasciarlo a te
Che sei speciale

Come le cose che non mi aspetto
Come quel grazie che arriva dritto
O quell’abbraccio che non smette mai
Di dare affetto

Come il profumo di una sorpresa
Di una speranza che si è accesa
Ho già vinto se ho convinto te
Che sei speciale

Che sei speciale

Come le cose che non mi aspetto
Come quel grazie che arriva dritto
O quell’abbraccio che non smette mai
Di dare affetto

Come il profumo di una sorpresa
Di una speranza che si è accesa
Quando qualsiasi posto insieme a te
È sempre casa

Laura Pausini – Inedito (2011)

amore a sorpresa